Come mi sento?
È molto utile porsi una domanda apparentemente banale: come mi sento?
Infatti per avviarsi verso la decisione di smettere di fumare bisogna ascoltare il proprio corpo. Non basta convincersi razionalmente che fumare è dannoso per la salute e che rappresenta un gesto assurdo un po’ nevrotico. Bisogna proprio fare una autoanalisi di quelle che sono le ripercussioni sul nostro fisico. Quindi chiedersi “come mi sento” per un fumatore è un aiuto importante verso il grande passo di smettere di fumare.
La domanda “come mi sento” può essere posta al mattino presto appena alzati. Il fumatore di solito accusa tutta una serie di acciacchi al risveglio: tosse, mal di testa, fastidio alle vie respiratorie, alito cattivo, ecc. Ma è meglio chiedersi “come mi sento” anche durante il giorno, ad esempio dopo o durante uno sforzo fisico capiterà spesso di sentirsi affaticati o senza fiato. Se poi ci poniamo la stessa domanda prima di andare a letto, magari dopo una serata di stravizi, sarà molto probabile che non ci sentiremo proprio al meglio!
Dal domandarsi come ci si sente, al decidere di voler smettere di fumare il passo è molto breve.
Infatti dopo essersi posti tutta una serie di domande e di perché sui motivi, sui danni, sulle conseguenze del fumo, sarà sempre più difficile trovare delle scuse per non decidere di voler smettere di fumare.







